Autore: Paolo Falcone

  • Migliorare l’organizzazione aziendale

    Migliorare l’organizzazione aziendale

    Hai mai avuto la sensazione di non avere più il polso di ciò che accade all’interno della tua impresa?

    Magari perché i risultati non sono in linea con quanto ti aspettavi di realizzare, oppure perché non vi è la giusta collaborazione tra le persone dei diversi reparti, o semplicemente perché avverti un disagio.

    Tutto questo potrebbe dipendere da una errata organizzazione: puoi porre rimedio individuando il problema e le sue cause.

    L’analisi del sistema organizzativo della tua Azienda ti può aiutare a creare nuovi elementi per migliorare l’organizzazione aziendale in maniera funzionale ai tuoi obiettivi. Migliorare le performance dell’organizzazione significa in particolare ottimizzare processi, persone, strumenti e tecnologie.

    Processi, procedure, organigrammi, ruoli, mansionari e strumenti informativi e tecnologici sono solo alcuni degli ingredienti necessari al buon funzionamento e al miglioramento delle performance aziendali.

    Se si pone attenzione a questi aspetti, si vedranno concreti miglioramenti nella vita quotidiana.

    Posso aiutarti ad avere il giusto approccio. Chiamami e ne parliamo.

  • KPI #1

    KPI #1


    👉 CTR

    L’acronimo CTR sta per Click-Through Rate, in Italiano “Percentuale di clic”. 

    Il CTR è una metrica con la quale si misura la percentuale di clic in relazione al numero di impression (visualizzazioni) che un qualunque annuncio pubblicitario genera. Ovvero, in qualunque piattaforma online si possono creare annunci pubblicitari sotto forma di banner o annunci di testo, a pagamento o organico. Creando una campagna pubblicitaria tali piattaforme generano 2 metriche, il numero di impressioni e il numero di clic, e il tasso che si genera calcolando la percentuale delle due metriche mostra il CTR. In sintesi, Il CTR misura la percentuale degli utenti che genera una impressione e compie l’azione di fare clic sull’annuncio.


    👉 10 KPI CAPEX

    1/ Acquisizione
    Descrizione: Importo totale speso per l’acquisto di immobilizzazioni
    Formula: Costo di acquisto + Costi diretti

    2/ Impegni
    Descrizione: Importo totale impegnato per futuri acquisti di immobilizzazioni.
    Formula: contratti di acquisto futuri

    3/ Rotazione delle attività
    Descrizione: Ricavi generati per dollaro di immobilizzazioni.
    Formula: Ricavi / Immobilizzazioni

    4/ Ritorno sulle attività (ROA)
    Descrizione: Utile generato per dollaro di immobilizzazioni
    Formula: Reddito netto / Immobilizzazioni

    5/ Ritorno sull’investimento (ROI)
    Descrizione: Ritorno sull’investimento (ROI): profitto generato per dollaro investito in immobilizzazioni
    Formula: Reddito netto / Investimento totale

    6/ Periodo di ammortamento
    Descrizione: Tempo necessario per recuperare l’investimento in immobilizzazioni
    Formula: Investimento totale / Flusso di cassa annuale

    7/ Tasso interno di rendimento (IRR)
    Descrizione: Tasso di rendimento atteso degli investimenti in immobilizzazioni
    Formula: VAN / Investimento

    8/ Valore attuale netto (VAN)
    Descrizione: Valore attuale dei flussi di cassa futuri da immobilizzazioni
    Formula: CF / (1+r)^t

    9/ Ammortamento
    Descrizione: Valore delle immobilizzazioni consumate nel tempo
    Formula: Acquisizione / Vita utile

    10/ Utilizzo
    Descrizione: Grado di utilizzo delle immobilizzazioni
    Formula: Produzione effettiva / Produzione massima x 100%


  • Spreadsheet Day 2021

    Spreadsheet Day 2021

    Spreadsheet Day 2021, le persone che amano i dati oggi celebrano i fogli di calcolo.

    Tranne alcuni fan del settore, pochi sanno che oggi, 17 ottobre, è la giornata internazionale del foglio di calcolo, o Spreadsheet Dayla giornata che celebra i fogli di calcolo, lo strumento che ci permette di manipolare i dati in formato tabellare sui nostri computer, senza il quale il mondo del’informatica non sarebbe oggi come lo conosciamo.

    A inventare questa giornata è stata Debra Dalgleish, una freelance canadese che lavora nella consulenza informatica dalla metà degli anni Ottanta (più o meno come me ???? ).

    Perché proprio questa data? Perchè il 17 ottobre del 1979 venne rilasciato VisiCalc, il primo programma di elaborazione di fogli elettronici sviluppato da Dan Bricklin e Bob Frankston per il computer Apple II.

    Dan Bricklin ha cambiato il mondo per sempre quando ha co-costruito VisiCalc, il primo foglio di calcolo elettronico, progenitore dei programmi che probabilmente usiamo ogni giorno, come Microsoft Excel o Fogli Google.

    Scopri la storia dell’ingegnere del software e della sua invenzione rivoluzionaria.

    Prendetevi 10 minuti per vedere un pezzo di storia (forse la più importante) dell’informatica personale. E’ in inglese ma potete impostare la traduzione automatica in italiano con l’icona con i tre puntini in basso.

    PS: Anche io ho iniziato a programmare con una Texas Instrument TI-57 in quegli anni !!

    La storia di VisiCalc, il nonno di Excel

    VisiCalc è stato il software che ha portato la potenza del personal computer all’uomo comune. (cit.)

    La potenza di VisiCalc non si è fermata alla creazione di un foglio di calcolo. La libertà di cambiare qualsiasi numero, in qualsiasi punto del foglio, e vederne immediatamente gli effetti su tutti i campi calcolati coinvolti con quel numero, ha permesso agli utenti di sperimentare, verificare, analizzare in modo rapido e totalmente intuitivo. Come strumento di pianificazione aziendale, ha creato automaticamente una comprensione dei fattori sensibili e insensibili che era quasi impossibile da apprezzare in qualsiasi modo precedente. L’amplificazione risultante della business intelligence e una maggiore consapevolezza di come opera un’azienda diventano incorporate nella psiche dei manager e influenzano il processo decisionale ben oltre i risultati attesi del problema che viene risolto sullo schermo.

    Naturalmente, questo potere non è limitato agli imprenditori ed ai manager aziendali. Gli individui potevano pianificare i loro budget, gli scienziati potevano analizzare e simulare i dati, gli ingegneri potevano eseguire calcoli e così via.

    In ogni caso la capacità di chiedersi “e se?” (what if) fa emergere il bambino interiore che vuole giocare con i dati e il risultato è ispirazione, creatività e apprendimento senza limiti.

    L’effetto combinato di questo potere sui dati nelle mani degli individui è stata ed è un’amplificazione della produttività. Non c’è da meravigliarsi che la disponibilità di VisiCalc giustificasse l’acquisto di un computer. I guadagni di produttività erano reali e quantificabili. E lo sono ancora oggi.

    Potrei parlarvi di Lotus 1-2-3, Quattro Pro, Symphony, Multiplan, e di tanti altri “spreadsheet” che ho conosciuto, usato ed insegnato ad usare ma alleggeriamo il discorso.

    Excel non serve solo a far di conto.

    C’è anche chi grazie a un foglio di calcolo esprime la propria vena artistica: è il caso di Tatsuo Horiuchi, l’artista giapponese che dipinge con Microsoft Excel e che ha addirittura dichiarato che “anche se non hai talento nella pittura, puoi dipingere finché hai Excel”.

    Mi sono cimentato anche io nell’arte di trasformare le celle in dipinti. Il risultato non è comparabile alle opere di Horiuchi ma un quarto d’ora di relax tra analisi, report, prospetti e dashboard l’ho ottenuto!!

    Volte un altro esempio di forma d’arte? Con un foglio di calcolo si possono anche comporre sinfonie, come dimostrato da Dylan Tallchief, youtuber e compositore di musica elettronica che ha creato una Digital Audio Workstation (DAW) utilizzando xlStudio di Microsoft Excel.https://www.youtube.com/embed/RFdCM2kHL64?feature=oembeda-ha – Take On Me su Excel

    Torniamo seri. Come gli spreedsheet hanno invaso il mondo

    Saper usare i fogli di calcolo è ormai necessario in qualsiasi ambito. Serve a organizzare, analizzare e comprendere i dati aziendali (non conosco azienda dove non venga utilizzato), serve a migliorare la propria efficienza, l’organizzazione e la gestione del tempo. Valorizza il nostro curriculum. Aiuta a gestire i conti di casa. O a inviare razzi nello spazio!

    In definitiva, consente di affrontare e risolvere i problemi in modo organizzato. Ecco perchè un foglio di calcolo ci aiuta ogni giorno in diversi ambiti della nostra vita.

    Conclusione e spoiler commerciale

    Se state ancora leggendo questo lungo articolo vi ringrazio e mi auguro lo abbiate trovato interessante e divertente. Sono un tecnico e scrivere non è facile per me. Il prossimo anno cercherò di migliorare contenuti e scorrevolezza del testo.

    Essendo tecnico e anche un fan dello strumento che mi accompagna ormai da più di 30 anni nel mio lavoro, mi permetto ancora alcune righe per fare uno spot per promuovere l’uso professionale del foglio di calcolo più diffuso al mondo, Excel.

    Da qualche parte ho sentito dire che siamo 400 milioni di utilizzatori. Il numero esatto non ha importanza, è certo che non conosco azienda che non ha qualche ”Excel” a complemento del gestionale aziendale, come gestore di qualche processo specifico o semplicemente per analizzare le statistiche nella modalità preferita con tanto di grafico collegato.

    Pertanto, sono certo che conoscete Excel e lo sapete utilizzare anche bene. Ma sono altrettanto certo che in molti lo utilizzate più o meno come ai tempi del VisiCalc, con le logiche e le funzionalità di base, al massimo qualche somma.se() o cerca.vert() o qualche macro in VBA.

    Sappiate che Excel è cambiato parecchio dal 1985, soprattutto nelle ultime versioni.

    Il “guru” per eccellenza di Excel, Bill Jelen (denominato Mr.Excel) ha scritto:

    (NB: Power Query e Power Pivot sono parte integrante di Excel dal 2016.)

    Excel ora è molto di più e negli ultimi anni è diventato uno strumento incredibile. Nell’ultimo corso che ho tenuto per una importante azienda abruzzese, con centinaia di fogli Excel in uso, il controller mi ha mandato il feedback di fine corso dicendo “Mi hai stravolto il modo di utilizzare Excel. Ho modificato tutti i fogli costruiti in 20 anni con le nuove conoscenze ed ora impiego molto meno tempo ad aggiornare i dati e completare i miei lavori”.

    Se volete imparare ad utilizzare Excel sfruttando i nuovi strumenti e sfruttando le nuove funzionalità, scrivetemi. A tutti coloro che citano questo articolo riserverò uno sconto particolare!

    Grazie e .. al prossimo 17 ottobre!

    Paolo | Softing Consulting

    PS: Se volete creare anche voi un’opera d’arte con Excel scrivetemi. Esiste sempre un barbatrucco per rendere semplici le cose complesse!

    Fonti: Data Ninja, Ted, Debra Dalgleish, benlo.com, Bill Jelen (MrExcel)

  • KPI #0

    KPI #0

    Un KPI è un valore misurabile che dimostra l’efficacia con cui un’azienda sta raggiungendo i propri obiettivi di business.

    Tutte le organizzazioni utilizzano più KPI per tenere traccia delle misure delle prestazioni che desiderano monitorare.

    Per iniziare a sviluppare una strategia per la formulazione dei KPI, si dovrebbe iniziare a capire quali sono gli obiettivi dell’organizzazione, come si prevede di raggiungerli e chi può agire in base a queste informazioni.

    Ecco alcune domande generiche che possono aiutare a definire i KPI:

    1. Qual è il risultato desiderato?
    2. Perché questo risultato è importante?
    3. Come misurerai i progressi?
    4. Come puoi influenzare il risultato?
    5. Chi è responsabile di quel risultato aziendale?
    6. Come saprai di aver raggiunto il tuo risultato?
    7. Con quale frequenza rivedrai i progressi verso il risultato?

    Dal prossimo articolo inizieremo a vedere alcuni KPI con cui misurare le proprie performance, con l’obiettivo di costruire la propria dashboard per il controllo della propria azienda / studio / attività.

    Seguitemi..

  • Essere felici al lavoro

    Essere felici al lavoro

    Ogni persona al lavoro ha il diritto di essere felice!

    Changers

  • ELENCO INNOVATION MANAGER

    ELENCO INNOVATION MANAGER

    Elenco dei manager qualificati MISE

    Per aiutare le aziende a individuare l’innovation manager, il MiSE ha istituito un albo ad hoc.

    IN FONDO è POSSIBILE SCARICARE L’ELENCO UFFICIALE DEL MISE

    Io sono a pagina 43!


    La digital transformation è il cambiamento organizzativo ottenuto grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali e alla definizione di nuovi modelli di business orientati alla performance.

    Chi è l’Innovation Manager?

    Con decreto direttoriale 6 novembre 2019 è stato pubblicato l’elenco degli Innovation Manager qualificati e delle società di consulenza. Il 18 dicembre 2019 l’elenco è stato aggiornato ed è consultabile a questo link.

    L’Innovation Manager è responsabile dell’innovazione e trasforma le idee in valore per l’azienda.

    Cosa fa un Innovation Manager?

    Senza idee nuove non c’è innovazione. Il responsabile dell’innovazione è colui che trasforma le idee in valore ed ha un ruolo centrale in azienda

    Ma quali sono le caratteristiche di un Innovation Manager?

    • Deve avere la capacità di gestire l’innovazione nella pienezza di tutte le sue dinamiche, comprendere la lingua del reparto Ricerca e Sviluppo, quella del controllo di gestione, della produzione e del marketing
    • Deve essere in grado di interpretare i bisogni dell’azienda e tracciare il percorso per l’innovazione, favorendone lo sviluppo e la diffusione
    • Deve sapere di innovazione e le sue competenze devono comprendere chiaramente il mercato di riferimento dell’azienda
    • Deve avere competenze manageriali e saper interpretare i bisogni sia del cliente “interno”, le varie “business unit” dell’azienda, che del “mercato di riferimento” del cliente.

    Caratteristiche dell’Innovation Manager

    Quali skill contraddistinguono un innovation manager? Quali abilità particolare deve avere e quali strumenti deve saper usare?

    Un innovation manager deve avere una visione strategica e saper analizzare il mercato di riferimento dell’azienda per cui fa da consulente. Inoltre, deve essere un leader e deve avere un’apertura mentale che gli permetta di saper spaziare in ambiti diversi.


    Requisiti innovation manager

    Per aiutare le aziende a individuare l’innovation manager, il MiSE ha istituito un albo ad hoc. Per ogni professionista iscritto all’albo c’è una breve scheda descrittiva con gli anni di esperienza in un singolo campo (data analytics, quantum computing, cyber security, prototipazione, robotica avanzata, internet delle cose, ecc).

    Per potersi definire innovation manager è necessario iscriversi all’albo presentando l’apposita domanda che può essere scaricata dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico e il proprio curriculum in formato Europass. Possono accreditarsi come manager dell’innovazione sia persone fisiche sia società di consulenza.

    L’elenco degli innovation manager può essere consultato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Per comodità ne riporto il file qui.

    Io sono a pagina 43!

    Adotta un Innovation Manager per gestire i processi di trasformazione tecnologica e digitale della tua azienda.